Open Source: modellare il Public Cloud

Ecosistema Public Cloud

Open Source: modellare il Public Cloud

GitHub è una piattaforma collaborativa e di code hosting attualmente utilizzata da 1,8 milioni di organizzazioni e con oltre 36 milioni di sviluppatori come contributor. L'innovazione e la creatività intorno a Community come questa hanno portato a un rapido aumento dell'adozione dell'open source. 

Alcune delle più grandi aziende mondiali hanno infatti abbracciato il duplice utilizzo di questo approccio: la scelta di progetti open source e l’apertura del proprio codice. Ne è un esempio Netflix, che nel 2018 ha condiviso con la Community la propria piattaforma di gestione dei container “Titus”. Il metodo open source per creare software è una tendenza ormai diffusa, al punto che alcuni dei principali player del mercato non tengono più il proprio codice sotto chiave. Significa forse che la battaglia open source è stata vinta?

I vantaggi del Public Cloud

Una minaccia per l’open source

Nel mercato del Cloud il rapporto tra il Cloud e l’open source è abbastanza complicato e può generare abusi. Molti provider, ad esempio, hanno ricevuto pesanti critiche per aver utilizzato il codice sorgente per sviluppare versioni personalizzate di alcuni tool senza a loro volta apportare contributi alla Community open source.  

In questi casi, le Community che hanno sviluppato il codice originale sono costrette a guardare i propri concept utilizzati per fini commerciali - spesso contro la loro espressa volontà - perdendo così potenziali utilizzatori. In casi estremi i giganti del settore possono anche decidere di intraprendere giochi di forza per strappare il controllo del software ai suoi creatori generando così, in totale contrasto con lo spirito autentico dell'open source, episodi di vendor lock-in dove i clienti sono obbligati a utilizzare esclusivamente le loro soluzioni.

 

Regolamentare gli abusi open source

Tattiche così aggressive sono difficili da controllare poiché, a causa della mancanza di licenze e standard di settore rigorosi, nulla di quanto fatto da queste organizzazioni può essere definito illegale.

Nonostante proprio a questo scopo siano state istituite organizzazioni come la Open Source Initiative (OSI), l’attuale sistema di licensing non è in grado di proteggere i creatori open source che non accettano che il proprio lavoro venga cooptato e rivenduto come servizio ‘as-a-service’.

 

Una filosofia open source differente

Una filosofia open source differente

Esiste comunque un approccio alternativo all'open source, un metodo in cui i provider Cloud si impegnano ad adottare i principi di interoperabilità e reversibilità per offrire una vera e propria strategia "no-lock-in".

Tutti vogliono innovare e crescere, ma questo può avvenire in modo rapido ed economico solo se gli sviluppatori sono in grado di muoversi liberamente tra i diversi framework e adottare un Cloud ibrido.

Quando si esegue una strategia Cloud è molto probabile che le applicazioni utilizzate si adattino a diversi approcci: alcuni carichi di lavoro potrebbero accordarsi perfettamente a un provider Cloud pubblico specifico, mentre per altri la soluzione migliore potrebbe rivelarsi l’hosting in house o un fornitore alternativo. In qualsiasi caso, considerando l’aumento degli investimenti e della scalabilità per un progetto, adottare un unico approccio potrebbe rivelarsi particolarmente rischioso. Più dati vengono affidati a un solo gigante del settore Cloud, più difficile sarà recuperarli in caso di migrazione.

OVHcloud offre un Public Cloud alternativo... e open!

All’interno di questa filosofia, dove si inserisce OVHcloud?

Basato sulla tecnologia OpenStack, il Public Cloud OVHcloud è un esempio perfetto della nostra vision e degli importanti investimenti nella tecnologia open source. Dal 2012 abbiamo costruito sulla piattaforma 100% open source di OpenStack e ci siamo impegnati nell’offrire la totale reversibilità e interoperabilità per la soluzione Public Cloud e altri servizi.

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Reversibilità

La reversibilità nel Cloud implica la possibilità di estrarre i propri dati, trasferirli e recuperarli. Dopo aver sviluppato diverse applicazioni con un provider, cosa accade in caso di migrazione? Con OVHcloud questa operazione è semplice ed economica, perché supportiamo numerosi formati di dischi virtuali e abbiamo attivato le funzionalità di esportazione ovunque i dati siano archiviati. Inoltre, nel tentativo di ampliare ulteriormente il concetto di reversibilità, abbiamo deciso di non fatturare il traffico Public Cloud: siamo infatti consapevoli che il costo del traffico in entrata e uscita potrebbe essere un ostacolo per il trasferimento dei dati all’interno e all’esterno di qualsiasi Cloud. Gli unici servizi oggetto di fatturazione sono la banda passante nella zona APAC, l’Object Storage e Cloud Archive.

Interoperabilità

L’interoperabilità è principalmente un tema tecnico relativo alla compatibilità con tool e API. L'intero stack Public Cloud è basato sulla piattaforma OpenStack: tutti gli strumenti, comportamenti e script OpenStack esistenti sono quindi compatibili. OVHcloud utilizza e supporta le API OpenStack, che garantiscono il corretto funzionamento degli ambienti Cloud in modalità ibrida, tra il Public Cloud OVHcloud e altri provider.

In generale infatti, grazie agli standard aperti, la gestione di soluzioni ibride non è particolarmente problematica. Questo è un vantaggio se, ad esempio, si decide di ospitare alcune attività presso un provider PaaS come AWS e far entrare in scena OVHcloud in un secondo momento, per un migliore controllo dei costi. Il Public Cloud OVHcloud utilizza un modello di tipo pay as you go che garantisce una fatturazione prevedibile, accessibile, senza costi nascosti e con un controllo adeguato del budget.

L’innovazione continua di OVHcloud nell’open source

Per noi è importante ricordare che, oltre a essere uno dei principali utilizzatori di OpenStack, non abbiamo mai smesso di apportare trasformazioni e innovazioni a questa tecnologia. Come una delle maggiori distribuzioni al mondo del Public Cloud OpenStack, il nostro principale contributo è la grande esperienza nell’utilizzo di OpenStack su larga scala: forniamo feedback sui punti più problematici, contribuiamo con codice e risorse e restiamo il più fedeli possibile al codice sorgente.

La partecipazione di OVHcloud alla Community OpenStack dal 2014 ha dimostrato che la collaborazione aperta funziona e ci auguriamo che il loro successo continui con l’espansione in APAC. 

Mark Collier, COO della Fondazione OpenStack Foundation

Nel 2014, ad esempio, il lancio della soluzione Public Cloud ha permesso di identificare colli di bottiglia a livello della rete; abbiamo quindi rimosso il nodo di rete dal flusso nord-sud migliorando l'affidabilità. Analogamente, abbiamo integrato la nostra soluzione vRack a supporto di Neutron, consentendo agli utenti di interconnettere e costruire infrastrutture ibride private a livello globale e multi-datacenter. Abbiamo anche apportato diversi contributi ai moduli puppet di OpenStack, per un deploy più efficace e industrializzato della nostra infrastruttura globale. L’enorme portata di questo approccio è perfettamente dimostrata dalle infrastrutture sofisticate e personalizzate che MDDV costruisce per i propri clienti utilizzando le soluzioni OVHcloud e, tra gli altri, la piattaforma di contenuti globale e scalabile sviluppata da Edinet.

Recentemente abbiamo raddoppiato l'utilizzo di OpenStack come livello di astrazione per offrire un numero ancora maggiore di servizi nell'ecosistema Public Cloud. Ne sono un esempio Kubernetes e, a breve, Database as a Service. Lo scorso maggio 2019 siamo stati orgogliosi di ricevere il premio Open Source Innovation of the Year di DCS per il servizio Managed Kubernetes. Fedele ai principi open source di Kubernetes, la soluzione offerta da OVHcloud si basa su standard aperti ed è totalmente compatibile con il principale software di orchestrazione di container. Ad esempio, permette agli utenti di continuare a utilizzare il blocco originale di Kubernetes per il controllo degli accessi (RBAC). Per ottimizzare ulteriormente le prestazioni del servizio, attualmente stiamo integrando altri componenti dai progetti OpenStack, come Ironic, in modo da poter eseguire Kubernetes su bare metal senza livelli di virtualizzazione.

Project Management Public Cloud

Mantenere il Cloud aperto

Attualmente la domanda da porsi non è più “Perché scegliere l’open source?”, ma piuttosto: “Come adottare l’open source?”. Anche se alcuni provider scelgono di apportare modifiche agli strumenti open source per adattarli alle proprie esigenze, creando così incompatibilità e problemi di lock-in, OVHcloud è molto attenta a questo aspetto, comprendendo l'importanza di mantenere il Cloud aperto.

ovh-loves-openstack

La chiave del successo aziendale

Per raggiungere il successo, gli utenti devono essere lasciati liberi di adottare un approccio multi-cloud che consenta loro di affidarsi a diversi provider e interconnettere sia i servizi Cloud che quelli on-premise. La storia di OVHcloud e OpenStack e il nostro Public Cloud é un esempio perfetto della costante dedizione verso questa filosofia.